Breve storia dello Skate

La Storia dello Skate

Le origini dello skateboard sono confuse e non si può certo determinare un vero e proprio anno di inizio. Intorno agli anni '30, era stato creato un mezzo simile allo skateboard, si chiamava Skate Skooter e richiedeva l'uso di una tavola di legno montata su tre o quattro rotelle, due assi e anteriormente, una cassetta della frutta.

Alla fine degli anni '50 i surfisti californiani ebbero l'idea di montare le ruote e l'asse dei pattini a rotelle al di sotto di una semplice asse di legno. Perciò crearono un veicolo con il quale imitavano su strada il movimento delle tavole da surf: fu l'inizio del surf su asfalto. Un eccellente modo per mantenersi in costante allenamento anche quando la stagione delle mareggiate finiva o le avverse condizioni atmosferiche impedivano la pratica del surf.

 

Il 1962 è la reale data di nascita dello skateboard e del suo “boom”, anche se non esisteva ancora un'adeguata produzione industriale a sostenerlo, che avrà luogo nel 1964, anno in cui ditte come la Hobie e la Makaha furono le prime beneficiarie di questo sviluppo. Il 1964 deve la sua importanza anche all'apparizione dello Skateboard Magazine , che verrà pubblicato fino al 1981, per cedere il passo alle popolari riviste Thrasher e Transworld Skateboarding .

Nel 1965 ebbero luogo i primi campionati di skateboard ad Anaheim in California, che comprendevano solo due specialità: il Freestyle e lo Slalom . A queste competizioni partecipò, anche se non vinse, Bruce Logan, il quale otterrà grandi risultati nelle gare degli anni 60' e dei primi anni 70'.

Purtroppo anche allora lo skateboard dovette confrontarsi con un fenomeno che ancora oggi l'accompagna: l'illegalità. Le comunità americane emanarono ordinanze che ne proibivano l'uso nelle vie, nelle strade e nelle piazze pubbliche. Tali divieti bloccarono lo sviluppo dello sport sul nascere ma spinsero gli skater a cercare nuovi percorsi al di fuori delle strade. Sfruttando le piscine rotonde senz'acqua e le strutture appositamente costruite, portarono lo skateboard ad una più ampia ed eccitante dimensione: lo Skateboarding vert , il movimento in verticale che aveva come obiettivo quello di andare il più in alto possibile e riuscire a fare manovre in queste nuove strutture. Ciononostante, permase una certa immobilità e lo skateboard rimase l'occupazione di pochi iniziati.

Nel 1972, grazie al contributo di Frank Nasworthy, scopritore delle rotelle in uretano, lo skateboard si risvegliò dal suo letargo. Queste nuove rotelle diedero vita ad una vera e propria rivoluzione dello skateboard perché erano più veloci e più morbide e quindi più confortevoli delle cosiddette Clay Wheels , le rotelle dei pattini. Il nuovo materiale migliorò lo skateboard in modo così importante che questo si trasformò in uno sport di massa, infatti, nel 1975 tutta l'America “viaggiava sulla tavola”. La larga diffusione dello sport permise ai produttori di assoldare “piloti” propri, dando inizio al profitto. Tony Alva, Tom Sims, Stacy Peralita e Jay Adams sono i degli skater professionisti di questo periodo.
Nel 1976 sulla scia della cosiddetta “skateboardmania” vennero costruiti appositi parchi. I produttori di tavole avevano in mente di rivestire vaste superfici piatte con del calcestruzzo, ma in questo modo gli skatepark non vennero mai soddisfatti. Nello stesso anno si iniziò a lavorare a un progetto riguardante la costruzione della Mecca dello skateboard: nel 1977, infatti, venne aperto lo skatepark Upland. Quest'ultimo fu costruito in modo così accorto che meravigliò il mondo dello skateboard fino al giorno della sua demolizione; inoltre fu preso come modello per la costruzione degli skatepark successivi quali: Marina del Ray, Del Mar, Oasis, Winchester. Qui gli skater approfittavano delle possibilità offerte per effettuare lo skateboard verticale in velocità però, negli anni 70' questa specialità era limitata ai movimenti riferiti al Frontside , Backside Grinds e ai semplici Frontside Airs . Nell'anno del Rock'n Roll, (il “padre” di tutte le figure), Bobby Waldez effettuò per la prima volta un Inverted Hanplant , presto chiamato Invert , grazie a cui lo skateboard divenne acrobatico.

Nel 1977 lo skateboard subì un ulteriore rinnovamento: Jim Muir e Wes Humpstone, entrambi rappresentanti di Dog Town, si fecero costruire tavole più larghe, passando dai consueti 7 pollici (circa 10 cm) ai 10 pollici (circa 25 cm) di larghezza. All'inizio furono derise e denominate Pigs , ben presto però si stabilì che le tavole più larghe offrivano maggiori vantaggi. Al giorno d'oggi si sostiene che lo skateboard non sarebbe stato possibile senza questo ulteriore sviluppo.

Nel 1978 Alan “Ollie” Gelfand, uno skater floridiano, giunge in California e inventa una figura che oggi, in particolare tra i principianti, è la più amata si tratta della Ollie Air . Alan realizzò con questa tecnica il cosiddetto No Hand Airs in verticale e successivamente effettuò anche salti sul terreno. Da quel momento fu possibile lanciarsi senza il pericolo di ostacoli bassi, per esempio i numerosi cordoli, si aprì una prospettiva sicura per lo skateboard su strada: fu possibile la nascita dello Streetstyle in forma moderna.
Negli anni seguenti continuò la spinta innovativa degli skater . Piloti come Alba, Bowman, Caballero, Miller, Mc Gill e Peters, crearono quasi settimanalmente nuove figure mozzafiato. Il Fronside Rock'n Roll di Eddie Elguera, il Miller Flip di Darrel Miller e il Frontside Air Variel di Eric Grisham, sono quelle più rilevanti.

L'anno 1980 portò ulteriori miglioramenti della tecnica di utilizzo, ma nel frattempo diminuì il numero degli skater in attività: era il presagio di una grande crisi. Nel 1981 lo Skateboarder Magazine cessò la sua attività e iniziò il declino degli skatepark a causa della mancanza di frequentatori. Lo sport rimase in uno stato vegetativo sino al 1985, tenuto languidamente in vita grazie alle registrazioni video e alla volontà di alcuni individui. Lo skateboard però visse un terzo boom i cui fautori non furono le innovazioni tecniche, bensì la già conosciuta Halfpipe in legno e l'Ollie. In Europa lo skateboard si sviluppò come in America. Le prime tavole a rotelle fecero la loro comparsa sulle strade nel 1975 e lo sport riscosse subito una grande popolarità e, nel corso di un paio d'anni si costituì una considerevole infrastruttura. Nonostante l'alto tasso di incidenti(l'equipaggiamento di sicurezza a quei tempi non era usuale) e le discussioni sulla necessità di contenere questo sport, l'anno 1977 vide anche in Europa la comparsa di riviste dedicate allo skateboard di squadre di professionisti di un vasto giro di competizioni. Iniziarono anche i primi campionati nazionali.
Lo skateboard perse la sua componente di modernità abbastanza in fretta e molti skater si allontanarono da questo sport per praticare il suo diretto concorrente: il pattinaggio a rotelle. Sebbene lo sviluppo dello skateboard in Europa non sia stato felice, vennero comunque sempre organizzate delle gare, anche se di scala inferiore.